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pranayama

Yoga


Om Om Om


Sahanavavatu Sahanaubhunaktu Sahaveeryam Karavavahayee
Tejasvina Vadhitamastu, Mavidvishavahayee.

Gli yoghi studiavano il corpo in maniera intuitiva. Attraverso l’intuizione scoprirono che il corpo funziona grazie ad un'energia che essi nominarono Prana, scoprirono anche che la nostra mente è collegata e influenzata dal Prana. Vi farò un esempio. Osserviamo una lampadina accesa, sappiamo che la sua luminosità è dovuta dall’elettricità che riceve, supponiamo che con un regolatore di intensità elettrica ne facciamo decrescere il flusso, in proporzione osserveremo che anche la luminosità della lampadina decresce. Allo stesso modo il Prana può essere paragonato all’elettricità che regola la funzione della nostra mente.

Per calmare la mente e gestirla al meglio possiamo intervenire attraverso il controllo del Prana. E come? Si è osservato che il Prana è controllato a sua volta dal respiro, agendo quindi sul respiro si interviene sul Prana e di conseguenza sulla mente.

Se osserviamo il nostro modo di respirare durante diversi stati d’animo, (quando siamo depressi, agitati, arrabbiati etc.) possiamo notare che il modo di respirare cambia a seconda dello stato d’animo in cui ci troviamo e quindi agendo sul respiro e regolando il flusso del Prana interveniamo a modificare il nostro stato d’animo e mentale.

L’azione che svolgiamo sul respiro nello Yoga prende il nome di Pranayama. Nell’Hatha Yoga Pradipika il Pranayama viene definito come azione atta a espandere la corrente vitale, da prana, corrente vitale e ayama espansione.


Il Pranayama ha quindi una doppia valenza, una è quella di incrementare il Prana ossia l’energia vitale apportando così grossi benefici all’intero organismo, l’altra è quella di intervenire sul respiro in maniera consapevole agendo quindi sulla mente per prepararla alla meditazione.

Proviamo adesso a sperimentare il modo di respirare in maniera consapevole, esso è il passo introduttivo al Pranayama.

Sediamoci in maniera comoda, schiena, collo e nuca sulla stessa linea, chiudiamo gli occhi e respiriamo in maniera consapevole, il respirare è un atto sacro esso ci mette in contatto diretto con l’energia che permea e sostiene l’universo e che sostiene anche noi.
Om shanti.

Stefania








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